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Kush
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top
Con il termine mwdgKush (mwdwlingua egizia 𓎡𓄿𓈙𓈉 mweamweqk3š, pronunciato /kuɫuʃ/ o /kuʔuʃ/; mwfacuneiforme 𐎤𐎢𐏁𐎡𐎹𐎠; pronunciato mwfqKūshīyā; mwfglingua greca antica mwfwΚούς o mwgamwgqAithiopia, Αἰθιοπία) si intende la regione o l'omonimo regno, situato in mwggNubia (mwgwNord Africa), tra il sud dell'mwhaEgitto moderno e la parte settentrionale del mwhqSudan, in cui si svilupparono alcune importanti civiltà e culture. Come per gli mwhgegizi, l'asse dello sviluppo della civiltà di Kush fu il fiume mwhwNilo, sulle cui rive si formarono vari centri di civilizzazione tra cui mwiaKerma, mwiqNapata e mwigMeroe. Per lunghi periodi la storia della regione fu influenzata e legata a quella dell'antico Egitto, con un'alternanza di periodi di dominazione egizia e di autonomia politica. Fiorita in un periodo in cui l'attraversamento del mwiwSahara era meno arduo di quanto sia oggi, la civiltà di Kush ebbe probabilmente un ruolo determinante come tramite culturale fra i popoli del mwjabacino del Mediterraneo e quelli dell'mwjqAfrica subsahariana.cite-ref-3[3]

La regione della Nubia è stata una delle prime culle della civiltà, producendo diverse società complesse che si occupavano di commercio e industria.cite-ref-1-4-0[4] La mwlwcittà-stato di Kerma emerse come forza politica dominante tra il 2450 e il 1450 a.C., controllando la Valle del Nilo tra la prima e la quarta mwmacataratta, un'area grande quanto l'Egitto. Gli egiziani furono i primi a identificare Kerma come "Kush" e nel corso dei secoli successivi le due civiltà s'impegnarono, a fasi alterne, in guerre, scambi commerciali e scambi culturali.cite-ref-5[5]

Gran parte della Nubia passò sotto il dominio egiziano durante il periodo del mwngNuovo Regno (1550-1070 a.C.). In seguito alla disintegrazione dell'Egitto nel c.d. "mwnwCollasso dell'Età del Bronzo", i Kushiti ristabilirono un regno a mwoaNapata (attuale mwoqKarima, in Sudan). Sebbene il Kush avesse sviluppato molte affinità culturali con l'Egitto, come la venerazione di mwogAmon, e le famiglie reali di entrambi i regni spesso si sposassero tra loro, la cultura kushita si mantenne distinta da quella egizia e nell'mwowarte egizia i "Kushiti" furono sempre ben distinti quanto ad abbigliamento, aspetto e persino mezzi di trasporto.cite-ref-1-4-1[4]

Re mwqqKashta "il Kushita" divenne pacificamente sovrano dell'Alto e del Basso Egitto, mentre sua figlia mwqgAmenardis I fu nominata mwqwDivina Adoratrice di Amon a Tebe.cite-ref-torok2-6-0[6] mwsaPianki invase l'Egitto nell'mwsqVIII secolo a.C., stabilendo la mwsgXXV dinastia. Anche la figlia di Pianki, mwswShepenupet II, fu nominata Divina Adoratrice di Amon. I mwtamonarchi di Kush governarono l'Egitto per oltre un secolo fino alla mwtqconquista assira, venendo infine espulsi dall'egiziano mwtgPsammetico I a metà del mwtwVII secolo a.C. In seguito alla rottura dei legami con l'Egitto, la capitale imperiale kushita si spostò a mwuaMeroe,cite-ref-e-7-0[7] momento in cui il Kush divenne noto ai Greci come mwvqEtiopia. Kush rimase una grande potenza regionale fino al mwvgIV secolo d.C., quando s'indebolì e disintegrò a causa di ribellioni interne. Meroe fu conquistata e distrutta dal mwvwRegno di Axum, segnando la fine del regno e la sua dissoluzione nelle tre comunità di mwwaNobazia, mwwqMakuria e mwwgAlodia.

A lungo oscurato dal suo più famoso vicino egiziano,cite-ref-0-8-0[8] le scoperte archeologiche dalla fine del XX secolo hanno rivelato che il Kush fu una civiltà molto avanzata.cite-ref-0-8-1[8] I Kushiti avevano la loro lingua e scrittura precipue; un'economia complessa basata sul commercio e l'industria; padroneggiavano il tiro con l'arco; svilupparono una società urbana complessa con livelli straordinariamente alti di partecipazione femminile.cite-ref-0-8-2[8]

Contents

Storia
Napata
Note

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Etimologia

Il nome nativo del Kush è in mwewlingua egizia è mwfamwfqk3š, probabilmente pronunciato kuɫuʃ o kuʔuʃ, quando il termine fu usato per la prima volta per Nubia, basato sulla traslitterazione del mwgaNuovo Regno del mwgqgenitivo mwggkūsi da originale mwgwaccadico.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] È anche un termine etnico per la popolazione nativa che ha fondato il regno di Kush. Il termine viene visualizzato anche nei nomi di persone kushitecite-ref-12[12] quali il re mwlaKashta, che figura in una trascrizione come mwlqk3š-t3 "(uno dalla) terra di Kush". Geograficamente, il Kush era la regione a sud della mwlgprima cataratta. Kush fu anche luogo d'origine dei sovrani della mwlwXXV dinastia egizia.cite-ref-van-2011-13-0[13]

Il nome "Kush", almeno fin dai tempi di mwnqFlavio Giuseppe, è stato collegato al personaggio biblico mwngCush, nella mwnwBibbia ebraica (כּוּשׁ) figlio di mwoaCam (Genesi 10: 6). Cam ebbe quattro figli: Cush, Put, Canaan e Mizraim (nome ebraico per l'Egitto). Secondo la Bibbia, mwoqNimrod, un figlio di Cush, fondò e governò "mwogBabele, mwowUruk, l'mwpaAkkad e Calneh, nella terra di mwpgShinar" (mwpwGen 10:10). La Bibbia fa anche riferimento ad un altro Cush, che è però un mwqabeniamino (mwqqSalmi 7: 1, KJV).

Nelle fonti mwqwgreche "Kush" era noto come mwraKous (Κους) o mwrqmwrgAithiopia (Αἰθιοπία).cite-ref-14[14]

Antropologia

L'analisi dei tratti dentali dei fossili risalenti al periodo meroitico a mwtqSemna, nella Nubia settentrionale, rivelò tratti simili a quelli delle popolazioni che abitano il mwtgNilo, il mwtwCorno d'Africa e il mwuaMaghreb. Gli scheletri meroitici e questi fossili antichi e recenti erano anche fenotipicamente distinti da quelli appartenenti alle recenti popolazioni di mwuqlingue niger-kordofaniane e mwugKhoisan nell'mwuwAfrica subsahariana, nonché dagli abitanti mwvamesolitici di mwvqJebel Sahaba in Nubia.cite-ref-15[15]

Storia

Origini: Kerma e il colonialismo egizio

Non disponiamo di notizie certe del periodo protostorico della Nubia, se non da scarsi ritrovamenti archeologici. Pare accertato, tuttavia, che il mw0qclima, nel periodo tra il mw0g10000 a.C. ed il mw0w6000 a.C. fosse decisamente più mite e piovoso di adesso, ragion per cui il paese, ora desertico, doveva esser molto più ricco di vegetazione.

Le prime prove di una società organizzata in mw1qNubia compaiono parallelamente all'affermarsi della mw1gI dinastia egizia (mw1w3100 a.C. - mw2a2900 a.C.), mentre il primo stato mw2qkushita di cui abbiamo notizie è il c.d. mw2gRegno di Kerma (mw2w2600 a.C.). La mancanza di fonti scritte locali e la scarsità di accenni a questo regno nei documenti egizi rende però difficoltosa la nostra conoscenza di esso. Intorno al mw3a2500 a.C., la mw3qV dinastia egizia avviò l'espansione verso sud, movimento che si arrestò con lo sfaldamento dello stato egizio al termine dell'mw3gAntico Regno (circa 2200 a.C.).

Con il riorganizzarsi dello Stato egizio nel mw4aMedio Regno, grazie ai sovrani della mw4qXII dinastia riprese il movimento di espansione verso sud. Fu per primo mw4gMentuhotep II, nel mw4wXXI secolo a.C., ad intraprendere campagne contro i Kushiti nel 29º e 31º anno del suo regno. Datano a questo momento i primi riferimenti egizi al "Kush". La regione nubiana aveva probabilmente avuto altri nomi nell'Antico Regnocite-ref-16[16]. Il confine tra Egitto e Kush si spostò alla terza mw6acateratta del Nilo, nei pressi di Kerma, ricordata come un grande emporio commerciale. La fine del Medio Regno (circa mw6q1800 a.C.) pose nuovamente termine ai contatti tra egizi e nubiani. I pochi dati in nostro possesso sembrano confermare che il regno di Kerma persistette fino al mw6g1500 a.C. quando l'Egitto, sotto la direzione dei potenti sovrani della mw6wXVIII Dinastia riprese l'espansione verso sud questa volta con intenti colonialistici. mw7aThutmose I, organizzò diverse campagne a sudcite-ref-17[17], che portarono all'annessione della Nubia nel 1504 a.C. mw8qThutmose III spostò il confine alla quarta cateratta, a sud di Kerma, e costruì una rete di fortezze da cui l'esercito controllava la regione che diviene una fonte di approvvigionamenti per l'impero. In questa fase il governatore egizio della Nubia, spesso un principe di sangue reale, riveste il titolo di "mw8gFiglio kushita del Re (Faraone)", e forze nubiane della regione della Medja, i mw8wmw9aMedjay, servivano il faraone egizio come forza paramilitare d'élite e di poliziacite-ref-18[18]cite-ref-19[19].

Napata

Dopo la conquista, la cultura di Kerma fu sempre più egiziana ma le ribellioni continuarono per 220 anni, fino al 1300 a.C. La Nubia divenne tuttavia una provincia chiave del mwaqaNuovo Regno, economicamente, politicamente e spiritualmente. In effetti, le principali cerimonie faraoniche si tenevano al mwaqetempio di Jebel Barkal vicino a Napata.cite-ref-20[20] Nel 1200 a.C. il coinvolgimento egiziano nel Dongola era inesistente.

Con la disintegrazione del Nuovo Regno (circa 1070 a.C.), la Nubia divenne nota come mwaqcRegno di Kush con capitale a mwaqgNapata (moderno Sudan settentrionale), nell'alta regione di mwaqkDongola.cite-ref-21[21]

La continuità culturale e politica tra Kerma e Napata, il Kush vero e proprio, è difficile da determinare: il regno di Napata emerse politicamente intorno al 1000 a.C. cioè 500 anni dopo la fine di Kerma. A Napata si rifugiano, intorno al mwaq8950 a.C., i sacerdoti di Amon discendenti da mwaraHerihor (v. anche mwareDinastia dei Primi Profeti di Amon) scacciati da mwariTebe dai sovrani mwarmlibici della mwarqXXII Dinastia. L'influenza dei rifugiati originò una realtà socio-culturale fortemente egizianizzata in senso tradizionalista, soprattutto in campo religioso. Nel mwaruVIII secolo a.C. il nuovo regno kushita di Napata era ormai una realtà. Il primo re di Napata, Alara, dedicò sua sorella al culto di Amon nel ricostruito tempio mwaryKawa (contestualmente furono ricostruiti i templi di Barkal e Kerma).

I Kushiti seppellirono i loro monarchi insieme a tutti i loro cortigiani in fosse comuni: scavavano una fossa e ponevano pietre intorno a formare un cerchiocite-ref-22[22]. Gli archeologi si riferiscono a queste pratiche come alla "Cultura della Pan-tomba".cite-ref-23[23] I Kushiti costruirono anche tumuli funerari e mwasapiramidi e condivisero alcuni degli mwasedèi adorati degli Egizi, in particolare mwasiAmon e mwasmIside, usandoli poi come nomi dei monarchi.cite-ref-van-2011-13-1[13] I governanti Kush erano considerati guardiani della religione di stato ed erano responsabili del mantenimento delle case degli dei. Alcuni studiosi credono che l'economia nel Regno di Kush fosse un sistema ridistributivo. Lo stato raccoglieva le tasse sotto forma di eccedenze di prodotto e le ridistribuiva alla gente. Altri credono che la maggior parte della società lavorasse la terra e non chiedesse alcunché allo stato né che vi contribuisse. La parte settentrionale del regno sembra fosse più produttiva e ricca della meridionale.cite-ref-welsby-prin-24-0[24]

Il dominio kushita sull'Egitto

Gli scritti di Ahmose, figlio di Ebana, un guerriero egizio che prestò servizio sotto Nebpehtrya Ahmose (1539-1514 a.C.), Djeserkara Amenhotep I (1514-1493 a.C.) e Aakheperkara Thutmose I (1493-1481 a.C.), testimoniano i conflitti tra egizi e kushiti sin dal principio della XVIII Dinastia. Alla fine del mwat0Secondo periodo intermedio (metà del mwat4XVI secolo a.C.), l'Egitto dovette affrontare una duplice minaccia: gli mwat8Hyksos a nord e i Kushiti a sud. Le iscrizioni della tomba-cappella di mwauaAmenofi I (1514-1493 a.C.) riportano delle campagne egizie contro il Kush per sottometterlo. Negli scritti di Ahmose, i Kushiti sono descritti come validi arcieri: "mwaueOra, dopo che Sua Maestà aveva ucciso i Bedoin dell'Asia, salpò a monte verso l'Alta Nubia per distruggere gli arcieri nubiani".cite-ref-26[26] Gli scritti della tomba contengono altri due riferimenti agli arcieri di Kush.

Il prestigio internazionale dell'Egitto diminuì notevolmente verso la fine del mwaucTerzo periodo intermedio. Gli alleati storici di mwaugCananea erano ormai controllati dagli mwaukAssiri, al tempo del c.d. Impero Medio (1365-1020 a.C.) e poi del Nuovo Impero (935-605 a.C.), quando dall'Assiria si espansero nuovamente dalla mwauoMesopotamia settentrionale conquistandosi un dominio sul mwausVicino Oriente, gran parte dell'mwauwAnatolia, il mwau0Mediterraneo orientale, ed il mwau4Caucaso fino all'mwau8Iran.

Nel mwave945 a.C., i principi mwaviSheshonq I e mwavmLibu presero il controllo del mwavqDelta del Nilo e fondarono la mwavuXXII Dinastia o Dinastia Libica (anche Bubastita) che avrebbe governato per circa 200 anni. Shoshenq ottenne anche il controllo dell'Egitto meridionale collocando i suoi familiari in importanti posizioni sacerdotali. Nel mwavy711 Shoshenq fece di mwavcMenfi la sua capitale settentrionale.cite-ref-27[27] Tuttavia, il controllo libico iniziò a erodersi quando una dinastia rivale sorse a mwavwLeontopoli, nel Delta, e i Kushiti minacciarono l'Egitto da sud.

mwawmAlara di Napata, capostipite dalla linea sovrana che sviluppò nella XXV Dinastia o Dinastia Kushita, e il suo successore mwawqKashta estesero il controllo kushita a nord fino a mwawuElefantina e poi mwawyTebe nell'mwawcAlto Egitto. Il successore di Kashta, mwawgPianki prese il controllo del Basso Egitto intorno al 727 a.C.cite-ref-28[28], profittando del caos del paese, frammentato in quattro regni governati da mwaw0Neferkara Payeftjauembastet, mwaw4Nimlot (III), mwaw8Iuput II e mwaxaOsorkon IVcite-ref-david-29-0[29]. La "Stele della vittoria di Pianki", nel tempio di Amon a Jebel Barkal, celebrò queste campagne databili al periodo 728-716 a.C.cite-ref-david-29-1[29] mwaxk

Il motivo per cui i Kushiti scelsero di entrare in Egitto in quel momento cruciale è ancora oggetto di dibattito. L'archeologo Timothy Kendall collega il tutto ad una rivendicazione di legittimità associata a mwaxsGebel Barkal.cite-ref-kendall-t-k-2002-30-0[30] La Stele di Pianki afferma infatti che "mwayamwayeAmon di Napata mi ha concesso di essere il governatore di ogni paese straniero" e "mwayiAmon di Tebe mi ha concesso di essere il sovrano della Terra Nera ( Kmt)". Secondo Kendall, il "paese straniero" sarebbe il Basso Egitto mentre "Kmt" sarebbero l'Alto Egitto e la Nubia unificati.cite-ref-kendall-t-k-2002-30-1[30]

Il successore di Pianki, mway0Shabaka, sconfisse i re saiti dell'Egitto settentrionale tra il 711 e il 710 a.C. e si insediò come re a mway4Menfi, stabilendo poi legami con mway8Sargon II.cite-ref-david-29-2[29] Il figlio di Pianki, mwazqTaharqa intraprese campagne militari di successo, come attestato dalla "lista dei principati asiatici conquistati" dal tempio Mut a Karnak e dei "popoli e paesi conquistati (libici, nomadi mwazuShasu, mwazyFenici?, Khor in Palestina)" dalle iscrizioni del tempio di Sanam.cite-ref-torok2-6-1[6] Le ambizioni imperiali degli Assiri resero inevitabile la guerra con la XXV Dinastia. Nel 701 a.C. Taharqa e il suo esercito aiutarono il mwazsRegno di Giuda e il re mwazwEzechia a resistere all'assedio del re assiro mwaz0Sennacherib (2 Re 19: 9; Isaia 37: 9)cite-ref-aubin-31-0[31]. Esistono varie teorie (l'esercito di Taharqacite-ref-32[32], la malattia, l'intervento divino, la resa di Ezechia) sul motivo per cui gli Assiri non riuscirono a prendere la città e si ritirarono in Assiria.cite-ref-33[33] Torok menziona che l'esercito egiziano "mwaaofu sconfitto a Eltekeh" sotto il comando di Taharqa, ma "mwaasla battaglia potrebbe essere interpretata come una vittoria per il doppio regno", poiché l'Assiria non prese Gerusalemme e "mwaawsi ritirò in Assiria".cite-ref-torok2-6-2[6]

Il potere della XXV Dinastia raggiunse il culmine sotto Taharqa. L'impero della valle del Nilo era grande quanto lo era stato dal Nuovo Regno. La nuova prosperitàcite-ref-t-r-k-l-szl-1997-34-0[34] rivitalizzò la cultura egiziana.cite-ref-35[35] La religione, le arti e l'architettura furono riportate alle loro gloriose forme dell'Antico, del Medio e del Nuovo Regno. I faraoni nubiani costruirono o restaurarono templi e monumenti in tutta la valle del Nilo, tra cui Menfi, Karnak, Kawa e Jebel Barkal.cite-ref-36[36]cite-ref-web-37-0[37] Fu durante la XXV Dinastia che la valle del Nilo vide la prima costruzione diffusa di piramidi (molte nell'odierno Sudan) dal Medio Regno.cite-ref-mokhtar1990-38-0[38]cite-ref-emberling2011-39-0[39]cite-ref-silverman1997-40-0[40] I Kushiti svilupparono la loro scrittura e l'mwac4alfabeto meroitico, influenzato dai sistemi di scrittura egiziani anche se sembra essere stato confinato alla corte reale e ai templi principali.cite-ref-autogenerated12-41-0[41]

La conquista assira dell'Egitto

Taharqa sconfisse gli Assiri già nel mwady674 a.C. ma nel mwadc671 a.C. il re assiro mwadgEsarhaddon avviò la mwadkconquista assira dell'Egitto, prendendo Menfi e spingendo Taharqa a sud, mentre il suo erede e altri membri della famiglia furono portati in Assiria come prigionieri. I governanti egizi installati come vassalli da Esarhaddon non furono però in grado di mantenere efficacemente il pieno controllo e Taharqa riuscì a riprendersi Menfi. La campagna di Esarhaddon nel mwado669 a.C. per espellere ancora una volta Taharqa fu abbandonata quando Esarhaddon morì in Palestina sulla strada per l'Egitto. Tuttavia, il successore di Esarhaddon, mwadsAssurbanipal, sconfisse Taharqa che morì subito dopo nel mwadw664 a.C.cite-ref-david-29-3[29]

Il successore di Taharqa, mwaeiTanutamani, navigò a nord con un grande esercito da Napata, superò Elefantina e raggiunse Tebe dove fu "mwaemritualmente insediato come re d'Egitto".cite-ref-torok2-6-3[6] Da Tebe, Tanutamani iniziò la sua riconquistacite-ref-torok2-6-4[6] e riprese il controllo dell'Egitto, fino a Menfi.cite-ref-welsby-42-0[42] La "stele dei sogni di Tanutamani" riporta che ripristinò l'ordine dal caos, dove i templi e i culti reali non venivano mantenuti.cite-ref-torok2-6-5[6] Dopo aver sconfitto Sais e ucciso il vassallo dell'Assiria, mwafqNecao I, a Menfi, "mwafualcuni dinasti locali si arresero formalmente, mentre altri si ritirarono nelle loro fortezze".cite-ref-torok2-6-6[6] Tanutamani procedette a nord di Menfi, invadendo il Basso Egitto e le città assediate nel Delta, alcune delle quali si arresero a lui. Gli Assiri, che avevano una presenza militare nel Levante, inviarono un grande esercito verso sud nel mwafo663 a.C. Tanutamani fu sconfitto e l'esercito assiro mwafssaccheggiò Tebe a tal punto che non si riprese mai veramente. Tanutamani fu ricacciato in Nubia ma il suo controllo sull'Alto Egitto durò fino a circa il mwafw656 a.C. In questa data, un sovrano egiziano nativo, mwaf0Psammetico I figlio di Necao, posto sul trono come vassallo di Assurbanipal, prese il controllo di Tebe.cite-ref-43[43]cite-ref-44[44] Gli ultimi legami tra il Kush e l'Alto Egitto furono interrotti dopo le ostilità con i re Saite nel mwagy590 a.C.cite-ref-e-7-1[7]

La dominazione achemenide

mwahiErodoto menzionò un'invasione di Kush da parte del sovrano mwahmachemenide mwahqCambise II nel 530 a.C. circa. Secondo alcuni resoconti, Cambise riuscì ad occupare l'area tra la Prima e la Seconda Cataratta del Nilocite-ref-45[45] tuttavia Erodoto menziona che "mwahkla sua spedizione fallì miseramente nel deserto".cite-ref-welsby65-46-0[46] Le iscrizioni achemenidi provenienti sia dall'Egitto sia dall'Iran includono Kush come parte dell'impero achemenide.cite-ref-ds-47-0[47] Ad esempio, l'iscrizione DNa di mwaiiDario I (regno 522–486 a.C.) sulla sua tomba a mwaimNaqsh-e Rostam menziona mwaiqKūšīyā (mwaiucuneiforme 𐎤𐎢𐏁𐎡𐎹𐎠; pronunciato mwaiyKūshīyā) tra i territori "governati" dall'impero achemenide.cite-ref-ds-47-1[47]cite-ref-48[48] Secondo Welsby "mwai8gli studiosi hanno dubitato che questa spedizione persiana abbia mai avuto luogo, ma [...] le prove archeologiche suggeriscono che la fortezza di Dorginarti vicino alla seconda cataratta servisse da confine meridionale della Persia".cite-ref-welsby65-46-1[46]

Il regno di Meroe

La civiltà kushita continuò per diversi secoli dopo il collasso del dominio dei faraoni nubiani sull'Egitto. Secondo Welsby, "mwakmdurante i periodi saita, persiano, tolemaico e romano, i sovrani kushiti - i discendenti dei faraoni della XXV Dinastia e i guardiani del tempio di Amon a Gebel Barkalcite-ref-49[49] - avrebbero potuto insistere sulla legittimitâ della loro rivendicazione sul controllo dell'Egitto e quindi rappresentavano una potenziale minaccia per i governanti del paese".cite-ref-welsby4-50-0[50] mwakwAspelta trasferì la capitale a mwak0Meroe, considerevolmente più a sud di mwak4Napata, forse nel 591 a.C. subito dopo il sacco di Napata da parte del faraone mwak8Psammetico IIcite-ref-ohaegbulam1990-51-0[51]. Lo studioso Meredith afferma che i sovrani kushiti scelsero Meroe, tra la Quinta e la Sesta Cataratta, perché era ai margini della fascia delle piogge estive e la zona era ricca di minerale di ferro e legno duro per mwalqlavorarlo. La posizione consentiva anche l'accesso alle rotte commerciali verso il mwaluMar Rosso. I Kushiti commerciavano prodotti in ferro con i romani, oltre a oro, avorio e schiavi. Così la pianura di Butana fu spogliata delle sue foreste, lasciando cumuli di scorie.cite-ref-martin-52-0[52]cite-ref-53[53] I documenti in nostro possesso mostrano chiaramente che i successori di Aspelta, il sovrano sconfitto da Psammetico II, hanno la loro capitale non più a Napata bensì nella più meridionale Meroe.

Intorno al mwal8300 a.C. il predominio di Meroe fu sancito dall'avvio della sepoltura in loco e non più a Napata dei monarchi kushiti, forse a riprova di un conflitto tra i reali e la casta sacerdotale conclusosi a favore dei primi: mwamaDiodoro Siculo riporta appunto che il re kushita Ergamenes sfidò i sacerdoti e li fece massacrare. Si trattò probabilmente del primo sovrano sepolto a Meroe, predecessore di Arqamanicite-ref-54[54] che governò molti anni dopo che il cimitero reale fu aperto in città. Più o meno contestualmente si avviò la costruzione presso la nuova capitale di nuovi complessi templari: es. mwamcMusawarat.

Al culmine del suo potere, l'autorità kushita di Meroe si estendeva probabilmente per circa 1.500mwamk km lungo la valle del Nilo, dalla frontiera egizia a nord alle aree a sud dell'odierna Khartoum e probabilmente anche a territori importanti a est e ovest.cite-ref-55[55] Meroe controllava diverse tribù che nei secoli successivi avrebbero sviluppato compagini statali autonome: es. durante il regno di mwam4Nastasen (315 a.C. circa) venne per la prima volta menzionata la regione di "Alut", presunto luogo d'origine dell'etnia che originò il regno di mwam8Alodia diversi secoli dopo.cite-ref-56[56]

Meroe e l'Egitto tolemaico

Non c'è traccia di conflitto tra Kushiti e la mwanydinastia tolemaica sino al regno di mwancTolomeo III. Al tempo di mwangTolomeo IV, terminata la mwankquarta guerra siriaca, diverse rivolte si scatenarono in Egitto, prima nel Delta e poi nella mwanoTebaide, ove prese piede un anti-faraone, mwansHaruennefer, di probabili origini kushitecite-ref-b24-57-0[57]. È comunque certo che Meroe supportò l'erede di Haruennefer, mwaoaAnkhuennefercite-ref-b24-57-1[57], nel mwaou196 a.C., salvo poi abbandonarlo al momento della resa dei conti contro i macedoni di mwaoyComano, generale di mwaocTolomeo V, nel mwaog186 a.C.cite-ref-58[58]. Forse per questo motivo Tolomeo V fece deturpare il nome di Arqamani sulle iscrizioni a mwao0File: "mwao4Arqamani costruì un piccolo ingresso al tempio costruito da Tolomeo IV a selchis e costruì un tempio a File al quale Tolomeo contribuì con un ingresso". Ci sono inoltre prove dell'occupazione tolemaica fino alla Seconda Cataratta ma recenti ritrovamenti a Qasr Ibrim, come "mwao8la totale assenza di ceramiche tolemaiche", hanno messo in dubbio l'efficacia di quest'occupazione. Le lotte dinastiche portarono i Tolomei ad abbandonare l'area, così "mwapai Kushiti riaffermarono il loro controllo mwape[...] con Qasr Ibrim occupato" (dai Kushiti) e altre località forse presidiate.cite-ref-welsby4-50-1[50]

Meroe e l'Egitto romano

Secondo Welsby, dopo che i mwapwromani presero il controllo dell'Egitto, negoziarono con i Kushiti a File e tracciarono il confine meridionale dell'Egitto romano ad Assuan. mwap0Theodor Mommsen e Welsby affermano che il Regno di Kush divenne un regno cliente di Roma tanto quanto l'Egitto. L'ambizione kushita e/o l'eccessiva tassazione romana sono la presunta causa delle posteriori rivolte kushite contro Roma riportate da mwap4Strabone e mwap8Plinio il Vecchio.cite-ref-welsby6768-59-0[59]

Strabone descrive una guerra kushita-romana nel I secolo a.C. I Kushiti "saccheggiarono Assuan con un esercito di 30 000 uomini e distrussero le statue imperiali [...] a File"cite-ref-welsby6768-59-1[59] e una "bella testa in bronzo a grandezza naturale dell'imperatore Augusto" è stata trovata sepolta a Meroe di fronte a un tempio.cite-ref-welsby6768-59-2[59] Nel 23 a.C. il governatore romano dell'Egitto, Gaio Petronio, invade la Nubia in risposta ad un attacco della regina kushita (la "Kandake") Amanirenas nel sud dell'Egitto, devasta la parte settentrionale del regno di Meroe e saccheggia Napata prima di ritornare al nord.cite-ref-afraf-oxfordjournals-org2-60-0[60] La distruzione della vecchia capitale non paralizzò i Kushiti e non spaventò abbastanza la Candace da impedirle di impegnarsi di nuovo contro l'esercito romano. Nel 22 a.C., una grande forza kushita si spostò verso nord con l'intenzione di attaccare Qasr Ibrim. Allertato dall'avanzata, Petronio marciò nuovamente verso sud e aspettò il nemico a Qasr Ibrim. Welsby afferma che dopo lo scontro a Primiscite-ref-welsby6768-59-3[59] i kushiti inviarono ambasciatori per negoziare un accordo di pace con Petronio, riuscendo a concludere un trattato dalle condizioni favorevolicite-ref-afraf-oxfordjournals-org2-60-1[60]. Il commercio tra le due nazioni aumentò e il confine romano egiziano fu esteso a "Hiera Sykaminos (Maharraqa)".cite-ref-welsby6768-59-4[59] Questo accordo "garantì la pace per la maggior parte dei prossimi 300 anni" e non ci sono "prove certe di ulteriori scontri".cite-ref-welsby6768-59-5[59]

È possibile che l'mwasmimperatore romano mwasqNerone abbia pianificato un altro tentativo di conquistare Kush prima della sua morte nel mwasu68 d.C.cite-ref-jackson2002-61-0[61]cite-ref-martin2-62-0[62] Nerone mandò infatti due mwas4centurioni a risalire il mwas8fiume Bahr el Ghazal nel mwata66 d.C., nel tentativo di scoprire la sorgente del Nilo (secondo mwateSenecacite-ref-63[63]) o per pianificare un attacco (secondo Pliniocite-ref-64[64]).

Il declino

Il Kush iniziò a svanire come potenza nel mwatwI o mwat0II secolo d.C., indebolita dalla guerra con la provincia romana d'Egitto e dal declino delle sue industrie tradizionali.cite-ref-65[65] Tuttavia, abbiamo prove di re kushiti del III secolo d.C. a File in iscrizioni demotiche.cite-ref-welsby7-66-0[66] Si ipotizza che i Kushiti abbiano rioccupato la bassa Nubia dopo che le forze romane si ritirarono ad Assuan e l'attività kushita in zona ha portato ad ipotizzare "mwauyun controllo kushita de facto di quell'area (fino a File) per parte del mwaucIII sec.cite-ref-welsby7-66-1[66] Successivamente, il regno si è indebolito e disintegrato a causa di ribellioni interne. Meroe fu infine catturata e rasa al suolo dal mwauwRegno di Axum nel mwau0350 ed il Kush scomparve del tutto intorno al mwau4VI secolo d.C.cite-ref-welsby-prin-24-1[24]

Le fasi del declino del regno meroitico sono però scarsamente definite. A partire dal mwavsII secolo le tombe reali iniziano a perdere in dimensioni e splendore e la costruzione di grandi edifici cessò del tutto. La costruzione delle piramidi funebri cessa nella metà del mwavwIV secolo e i ritrovamenti archeologici mostrano uno spostamento culturale verso una nuova forma detta mwav0cultura di Ballana. L'esame degli scheletri dell'epoca mostra però che la popolazione rimane la stessa. Questi dati concordano con la tradizione secondo cui il regno di Meroë fu distrutto da mwav4Ezana sovrano del regno etiopico di mwav8Axum intorno al 350. Le fonti etiopi riportano l'operato di Ezana come il soffocamento di una ribellione in un territorio già controllato che denominano mwawaNuba, senza citare il regno di Meroë che sarebbe stato ormai ridotto alla condizione di stato satellite/assoggettato.

Molti storici hanno ipotizzato che "Nuba" (si tratti di una regione o di un territorio) siano lo stesso popolo che i romani chiamavano "mwawimwawmNobatae" e ai quali consegnarono la Nubia settentrionale quando si ritirarono nel mwawq272cite-ref-67[67]. Le fonti romane citano poi un'altra popolazione attiva in Nubia, nella sua parte meridionale: i mwawkBlemmi, considerati gli antenati dei mwawoBeja; un popolo di guerrieri del deserto le cui incursioni avevano concorso a spingere i romani su posizioni più difendibili. Al termine del mwawsIV secolo, i Beja controllavano una parte della valle del Nilo intorno a mwawwKalabsha nella Bassa Nubia. L'antico Regno di Kush era pertanto diviso tra due distinti popoli, Nobatae e Blemmi, che si scontrarono nel mwaw0V secolo: nel mwaw4450 circa, i re Nuba respinsero i Beja nel deserto. Entro il mwaw8VI secolo si erano organizzate nuove compagini statali nubiane sui resti del regno kushita: la mwaxaNobazia, la mwaxeMakuria e mwaxiAlodia. Questi nuovi Stati ereditano molto dal regno di Meroe pur mostrando caratteri decisamente differenti: parlavano una lingua detta mwaxmantico nubiano, scrivevano con una versione modificata dell'mwaxqalfabeto copto e praticavano il mwaxucristianesimo; il meroitico e la sua scrittura scomparvero, tanto quanto la vecchia religione faraonica, scomparvero.cite-ref-welsby-prin-24-2[24]
La transizione tra Meroiti e Nobati/Nuba è scarsamente chiara. Secondo alcuni, i Nuba sono degli invasori nomadi provenienti da ovest che impongono la loro cultura ed il loro linguaggio ai popoli conquistati, mentre altri (es. Shinnie) li identificano nei kushiti di Napata riappropriatisi del predominio sul regno a discapito dei meroiti.

Lingua e scrittura

Il "mwaymmeroitico" era la lingua di Meroe e del Sudan durante il periodo meroitico. Attestato dal 300 a.C., si estinse intorno al 400 d.C. Non è chiaro a quale mwayqfamiglia linguistica fosse correlato. Kirsty Rowan suggerisce che il meroitico, come la mwayulingua egizia, appartenga alle mwayylingue afro-asiatiche basandosi sul suo inventario sonoro e mwaycfonotattico, definito simile a quelli delle lingue afroasiatiche e dissimile da quelli delle lingue nilo-sahariane.cite-ref-68[68]cite-ref-69[69] Claude Rilly propone invece che il meroitico, come la mwazalingua nobiin, appartenga al ramo delle mwazelingue sudaniche orientali delle mwazilingue nilo-sahariane, basato in parte sulla sua sintassi, morfologia e vocabolario noto.cite-ref-70[70]cite-ref-71[71]cite-ref-rilly2016-72-0[72]

Nel periodo di Napata furono usati geroglifici egizi: una scrittura apparentemente limitata alla corte e ai templi. Dal II secolo a.C. esisteva un sistema di scrittura meroitico separato. La lingua era scritta in due forme dell'mwa0aalfabeto meroitico: mwa0ecorsivo meroitico, scritto con uno mwa0istilo ed usato per la registrazione generale; e mwa0mgeroglifico meroitico, scolpito nella pietra o usato per documenti reali o religiosi. Non è ben chiara la causa della scarsità di testi mwa0qbilingue. La prima iscrizione in scrittura meroitica risale al 180-170 a.C. Questi geroglifici sono stati trovati incisi sul tempio della regina mwa0uShanakdakhete. Il corsivo meroitico è scritto in orizzontale e si legge da destra a sinistra come tutte le ortografie semitiche.cite-ref-howf-73-0[73] Era una scrittura alfabetica con 23 segni usati in una forma geroglifica (principalmente sull'arte monumentale) e in una forma corsiva. Quest'ultima è stata ampiamente utilizzata: finora sono noti circa 1278 testi che utilizzano questa versione. La scrittura è stata decifrata da Griffith ma il linguaggio dietro di esso è ancora un problema, con solo poche parole comprese dagli studiosi moderni. Non è ancora possibile collegare la lingua meroitica con altre lingue conosciute.cite-ref-autogenerated12-41-1[41] Per un certo periodo è stato anche usato per scrivere la mwa04lingua nubiana antica dei regni successori.cite-ref-74[74]

Tecnologia, Medicina e Matematica

Tecnologia

I Kushiti svilupparono la mwa1yruota idraulica del tipo "mwa1cmwa1gSaqiya", chiamata mwa1kKolē nella loro linguacite-ref-mokhtar-75-0[75], durante il mwa14periodo meroitico per migliorare l'mwa18irrigazione. L'introduzione di questa ruota influenzò in modo decisivo l'agricoltura, soprattutto nella regione di Dongola, poiché sollevava l'acqua da 3 a 8 metri con molto meno dispendio di lavoro e tempo rispetto allo mwa2amwa2eShaduf, precedentemente in uso, che si affidava all'energia umana laddove il mwa2iSaqiya ricorreva a mwa2mbufali o altri animali.cite-ref-mokhtar-75-1[75]

L'mwa2kaltoforno avrebbero potuto essere in uso per la lavorazione dei metalli a Meroë. Nel Kush sono state scoperte le prime testimonianze di altoforni databili VII e VI secolo a.C. Questi impianti producevano strumenti di metallo generando inoltre un mwa2osurplus per la vendita.cite-ref-76[76]cite-ref-77[77]cite-ref-78[78]

Medicina

Le mwa3kmummie nubiane studiate negli mwa3oanni '90 hanno rivelato che i Kushiti furono pionieri dell'uso degli mwa3santibiotici.cite-ref-79[79] La mwa4atetraciclina veniva usata dai nubiani, stando a resti ossei del 350-550 d.C. La teoria è che i vasi di terracotta contenenti il grano usato per fare la mwa4ebirra contenevano il batterio mwa4iStreptomycedes che produceva la tetraciclina. Sebbene i nubiani non fossero a conoscenza della tetraciclina, avrebbero potuto notare che le persone se la passavano meglio bevendo birra. Secondo Charlie Bamforth, professore di biochimica e scienza della birra presso l'Università della California, Davis, ha detto "mwa4qDevono averlo consumato perché era abbastanza più saporito del grano da cui era derivato. mwa4uAvrebbero notato che le persone se la passavano meglio consumando questo prodotto piuttosto che consumando solo il grano stesso."cite-ref-80[80]

Matematica

Stando ai piani incisi delle piramidi del re Amanikhabali, i Kushiti avevano una comprensione sofisticata della mwa40matematica poiché apprezzavano il rapporto armonico. I piani incisi sono indicativi di molto da rivelare sulla matematica nubiana.cite-ref-81[81] I Kushiti stabilirono anche un sistema di mwa5igeometria che usarono nella creazione delle prime versioni degli mwa5morologi solari.cite-ref-82[82]cite-ref-83[83] Durante il periodo meroitico, i Kushiti usavano una tecnica trigonometrica simile a quella egizia.cite-ref-84[84]

Architettura

Durante l'mwa6kEtà del bronzo (spec. tra il 3700 e il 3250 a.C.), i nubiani costruirono diversi templi rupestri (mwa6ospeos) che influenzarono l'mwa6sarchitettura egizia del Nuovo Regno.cite-ref-85[85] I monumenti tombali erano una delle espressioni più riconoscibili dell'architettura kushita e ne vennero trovati ad mwa7aEl-Khurru dall'inizio al declino del regno. Questi monumenti svilupparono dalle sepolture tipiche della regione del Medio Nilo: es Tombe tp. "A-group". Le tombe divennero progressivamente più grandi durante la XXV Dinastia, culminando nell'edificio rettangolare sotterraneo di Taharqa con "mwa7enavate di pilastri quadrati [...] il tutto tagliato nella roccia viva".cite-ref-86[86] I Kushiti costruirono anche piramidi (c.d. "mwa7yPiramidi nubiane")cite-ref-web-37-1[37], templi in mattoni di fango (mwa7sdeffufa) e templi in muraturacite-ref-web-37-2[37]. In generale, i templi kushiti si rifanno al modello dei templi egizi e presentano planimetrie eterogenee con l'eccezione dei templi di Amon che hanno tutti lo stesso piano di base.cite-ref-welsby118-87-0[87] I templi di Amon di Jebel Barkal e Meroe sono eccezioni, con il Jebel Barkal lungo 150 metri che è "mwa8qdi gran lunga il più grande tempio "egizio" mai costruito in Nubia".cite-ref-welsby118-87-1[87] I templi per le principali divinità egizie furono costruiti con "mwa8kun sistema di proporzioni armoniche interne" basato su "mwa8ouno o più rettangoli ciascuno con i lati nel rapporto di 8:5"cite-ref-88[88] Nel Kush venne anche inventata la c.d. "Volta nubiana".

Pianki è ritenuto il committente della prima vera piramide di el Kurru. Le piramidi sono "mwa9el'archetipo della tomba monumento della famiglia reale kushita" e si trovano a "mwa9iel Kurru, Nuri, Jebel Barkal e Meroe".cite-ref-welsby-42-1[42] Le piramidi Kushite sono più piccole e con lati più ripidi rispetto alle piramidi egizie. Si pensa che i Kushiti abbiano copiato le piramidi delle mwa9célite del Nuovo Regno, al contrario dei faraoni del Vecchio e del Medio Regno.cite-ref-welsby-42-2[42] Le abitazioni kushite erano capanne di legno circolari con alcune eccezioni costituite da edifici a due stanze, probabilmente per famiglie allargate.

I Kushiti costruirono una strada lastricata in pietra a Jebel Barkal, si pensa che abbiano costruito moli e porti sul Nilo e molti pozzi.

Il Regno di Kush nell'Egittologia

A causa della vicinanza geografica tra il Regno di Kush e l'Antico Egitto (la Prima Cataratta a mwa98Elefantina è considerata il confine tradizionale tra i due stati) e della nazionalità kushita della XXV dinastia egizia (unificatori in un unico dominio, dalla Rift Valley alle Montagne del Toro, dei due imperi), gli storici hanno strettamente associato lo studio di Kush con l'mwa-aegittologia, in linea con l'assunto generale che il complesso sviluppo sociopolitico dei vicini dell'Egitto possa essere compreso in termini di modelli egiziani.cite-ref-edwards-1998-89-0[89] Di conseguenza, la struttura politica e l'organizzazione di Kush come stato indipendente non ha ricevuto un'attenzione completa da parte degli studiosi e rimane molta ambigua, specialmente intorno ai primi periodi della sua storia. Edwards ha pertanto suggerito che lo studio della regione potrebbe trarre vantaggio da un maggiore riconoscimento del Kush come stato a sé stante, con condizioni culturali distinte, piuttosto che semplicemente come uno stato satellite dell'Egittocite-ref-edwards-1998-89-1[89].

Galleria d'immagini

Note

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